VILLA MALENCHINI. IL TESORO DI FORTUNY

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A 8km dal centro di Parma, a Carignano, il paese nel quale vivo da quando sono nata, si trova villa Malenchini, un luogo di assoluta bellezza ed eleganza che ha ospitato nei secoli diverse nobili famiglie.

Seppur l’ingresso della villa si trovi sul lato est, consiglio di raggiungerla percorrendo via Montanara, poiché la strada conduce al centro del paese ai piedi della cinta muraria che circonda i 15 ettari di giardino; da questo punto di vista il parco si presenta con imponenza agli occhi del visitatore e, in alcune stagioni, è possibile intravedere la villa.

Villa Malenchini è una nobile residenza di origine seicentesca considerata “tra le più superbe e pregevoli del territorio parmense”. La residenza è il risultato non solo delle modifiche e degli ampliamenti dei diversi proprietari in epoche diverse, ma anche dei lavori di restauro della villa e recupero del parco recentemente attuati dagli attuali proprietari in collaborazione con la Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali.

La tenuta di Carignano è stata probabilmente costruita nel XVII secolo dai marchesi Lampugnani, ai quali erano stati affidati dai Farnese i feudi di Felino e Carignano, quest’ultimo fino a quel momento era solo un agglomerato di case rurali.
Il blocco centrale rappresenta la parte più antica della struttura, i due blocchi laterali leggermente arretrati risalgono invece al primo ottocento. Due ingressi speculari introducono nel sontuoso salone centrale, impreziosito da specchiere color oro in stile barocco alle quali sono state affiancate in epoca successiva una statua della scuola del Canova ed alcuni busti neoclassici.
Alla stessa epoca risalgono le decorazioni dei soffitti delle stanze laterali, in parte attribuibili al pittore Cesare Baglione, che lavorò al Castello Ducale dal 1604 e del quale sono riconoscibili lavori simili nel Castello di Torrechiara e nella Rocca dei Principi di Soragna.

Molte delle decorazioni furono aggiunte dal secondo proprietario della villa: Giuseppe Cervi, noto professore di medicina all’università di Parma. Lo stesso Cervi fece ricostruire la facciata e decorare gli interni della chiesa del paese.
La villa passò poi alla nobile famiglia Zilieri nel 1808, alla quale si devono le decorazioni dei portoni e a cui appartenne fino al 1878 quando iniziò a passare nelle mani di diversi proprietario. Solo nel 1895 venne acquistata dal conte genovese Edilio Raggio per donarla alla figlia Eletta Fortunata, soprannominata Fortuny, come regalo di nozze con il marchese Luigi Malenchini.

A Fortuny Malenchini-Raggio si deve la realizzazione del grande parco che circonda la villa, che conferisce certamente un carattere unico all’intera residenza. Secondo il gusto dell’epoca, e ispirandosi al lavoro dei giardinieri di Maria Luigia, la giovane Fortuny fece realizzare un giardino modellato all’italiana. Un viale centrale fiancheggiato da siepi di bosso che giunge fino al confine del parco, e da qui una lunga fila di pioppi accompagnano l’occhio del visitatore verso le colline.
Fortuny non si limitò a questo ma fece piantare nel parco numerose specie di fiori e di piante autoctone, oggi secolari, che ombreggiano i numerosi viali; fece realizzare inoltre un piccolo labirinto di bosso e un laghetto, oggi asciutto, al centro del quale sorgeva un piccolo castello.

Infine degna di nota è la cappellina costruita alla fine dell’ottocento per le funzioni religiose private, all’interno di essa si trova una graziosa Madonnina “vestita” proveniente dalla chiesa Parrocchiale.

La tenuta appartiene ancora oggi agli eredi Malenchini, residenti a Firenze, dai quali è stata utilizzata per oltre un secolo come residenza estiva e per le festività.
La villa è attualmente visitabile solo su prenotazione da gruppi accompagnati, viene inoltre utilizzata per matrimoni ed eventi atti alla valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, come De Guistibus che si tiene ormai da numerosi anni in primavera.

CAMILLA

VILLA MALENCHINI
THE TRASURE OF FORTUNY

8 km from the centre of Parma, in Carignano, the village where I’ve lived since I was born, you can find Villa Malenchini, a beautiful and elegant place which has hosted during it’s history many noble families.

Despite the entrance is on the east side, i recommend you to reach it from Via Montanara because this road reaches the village’s centre just close to the boundary wall which surrounds the 15 hectares of garden.
From this view the park presents itself to the visitors in a really impressive way, and in some seasons it’s possible to see the villa.

Villa Malenchini is a noble residence considered as “the most superb and valuable of the parmesan area”. The house is the result of not only the changes and expansions made by different owners, but also of the more recent restoring of the villa and recovering of the park made by the present owners with the Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali.

Carignano’s villa was probably built in sixteenth century by marquises of Lampugnani who had received the Carignano and Felino areas by the Farnese. Until that happening Carignano had been only a group of rural houses. The central part of the villa is the oldest while the lateral wings were built in the early nineteenth century. Two entrances gets the visitors into the sumptuous hall, which is enriched with gold baroque mirrors, Canova’s school more recent statues and neoclassical busts.
The room’s walls decorations are from the same period, and were probably made by Cesare Baglione, a painter who worked in Ducale Palace since since 1604 and other similar works are at Torrechiara Castle and Rocca dei Principi in Soragna.

Many decorations were added by the second owner Giuseppe Cervi, famous Parma University medicine professor. Cervi built the facade and the interior of the village church. Then the house was bought by the Zilieri family in 1808, who made the door decoration; they owned the house till the 1878 when it started to change its owners. In 1895 the count of Genova Edilio Raggio bought it to give it to his daughter Eletta Fortunato, nicknamed Fortuny, as a present for her marriage with the marques Luigi Malenchini.

Fortuny Malenchini-Raggio has constructed a big park around the villa which actually gives a unique feature to all the residence. As her period style, and inspired by Maria Luigi’s gardener, the young Fortuny created an italian garden. A central avenue reaches the park’s end and continues with a line of poplars which accompanies the visitors eye till the hills.
Fortuny has not just done that, but has planted in the park a lot of flowers and plant species, today secular, which shades several avenues; she made also a small boxwood labyrinth and a lake, today dry, with a small castle in the middle.

Finally i would remind of the small chapel built in the late nineteenth century for private celebrations; inside you can find a small clothed Madonna that comes from the church.

The villa still belongs to the Malenchini heirs, who live in Florence, thy have used the house for more than a century for the festivities and as a summer residence.
The villa is now visitable only through booking for accompanied groups, and is used for wedding parties and events, in order to promote the territory and the typical product, like De Gustibus which has been held for many years every spring.

CAMILLA

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